Elenco dei ristoranti della provincia di Trento
Osteria Alla Corte Dei Toldi
Alla Corte dei Toldi: Nelle suggestive salette rustiche l'intima atmosfera d'altri tempi
Due fratelli, Alessandro e Andrea Daprà, il primo un matematico, il secondo un maestro d'arte. Antiche cantine del 1100, un tempo adibite alla conservazione e alla stagionatura di formaggi, salumi e vini. Una buona dose di intraprendenza. Il risultato di questa formula (un po' magica) è l'osteria Alla Corte dei Toldi, il cui nome deriva dal portico da cui si accede al locale e dal soprannome di famiglia (Toldi) dei proprietari. Ambiente rustico ed elegante, dove al gusto di saporiti piatti di un tempo si unisce un raffinato servizio fatto di pizzo e calici finemente forgiati. Le antiche volte a crociera, in pietra a vista avvolgono la sala da pranzo, mentre gli arredi in larice antico rendono il luogo particolarmente caldo ed accogliente. La cucina casereccia propone piatti tipici locali nel rispetto delle tradizioni solandre, accostamenti innovativi di sapori antichi come, ad esempio, le crespelle al Casolet e menta o la degustazione di formaggi locali con confetture, miele e mostarde. Scorrendo il menu non può che venire l'acquolina in bocca: si spazia dal porcino grigliato con finferli, fonduta di fontina e tartufo bianco al carpaccio di baccalà con gelato all'olio extravergine dop del Garda, dagli gnocchi di grano saraceno con formaggio di malga e burro versato alle mezzelune di patate ripiene di lucanica trentina su vellutata di zucca, dal brasato di cervo al Groppello di Revò ai tipici osei scampadi. Dulcis in fundo i dolci, frittelle di mele con crema di vaniglia e cannella, fonduta di cioccolato alla frutta, strudel di mele con pasta povera, gelati e sorbetti esclusivamente fatti in casa. Una vera specialità è l'antipasto della casa: otto assaggini scelti a rotazione in base alla stagionalità: ricotta vaccina fresca con riduzione di aceto balsamico e noci, battuto di lardo speziato alla cannella su pane caldo, lucanica nostrana con confettura di vin brulè, Casolet della Val di Sole con gelatina di fiori di sambuco, cannolo farcito di mousse di salmerino alpino. Altro bonus il piatto "a Km 0", sempre presente in lista, la cui particolarità è che la materia prima principale viene prodotta nella zona limotrofa al ristorante: l'attenzione all'ambiente non guasta nemmeno in cucina. Notevole anche la cantina, che conta su oltre 600 etichette di vini e distillati, ma particolare enfasi è data ai "Vini dell'Angelo": i vini ottenuti dal recupero di vitigni autoctoni del Trentino in via di estinzione, vinificati con procedimenti che ne valorizzano la tipicità. I fratelli Daprà producono personalmente confetture particolari (come quella al vin brulè) e succo di mela, sono coltivatori di mele, mentre lo zio Marcello cura l'orto che fornisce il ristorante di svariati frutti e ortaggi. Mamma Rosa, invece, oltre ad aver insegnato ai figli i segreti della cucina trentina, realizza a mano i pizzi del ristorante: tende, sottopiatti, portatovaglioli, centritavola. I clienti della Corte dei Toldi hanno anche la possibilità di soggiornare nell'adiacente Bed & Breakfast Mamma Rosa.