Elenco dei ristoranti nel comune di BOLOGNA
Sosushi
sosushi, il Sushi creativo, non è solo gastronomia giapponese, ma un vero e proprio “stile”.
È stata questa l’idea vincente di Sara e Andrea, che durante un soggiorno nella Grande Mela, sono stati letteralmente conquistati dai take away di Sushi, sparsi in ogni angolo di New York, e dai loro inconfondibili odori, sapori e da quell’aria cosmopolita e metropolitana che solo la grande città sa dare a questi locali.
La decisione era presa, perché non riproporre anche in Italia questa fantastica esperienza di gusto con qualcosa in più ?
Grazie all’entusiasmo di Sara e Andrea e a un team internazionale di giovani professionisti e creativi nato dall’iniziale collaborazione con l’architetto Luca Bertacchi, il grafico spagnolo Dani Pagans, ed in seguito dall’influenza dell’amico di vecchia data, Nicolas Jose Zacci, argentino d’origine, italiano d’adozione, giapponese per fede, dopo due anni di lavoro, alla ricerca di cuochi e prodotti, nel maggio 2006, sosushi ha aperto il suo primo locale in Italia, a Bologna in via Belvedere.
Inizialmente il menù sosushi, con lo scopo primario di diffondere la cultura culinaria giapponese non ancora così conosciuta ed apprezzata nel nostro paese, offriva piatti semplici e basilari per poi svilupparsi proponendo attualmente ricette sempre più elaborate, sapori ed accostamenti sempre più influenzati dalla nostra cucina mediterranea.
Oggi, dopo poco più di due anni dall’apertura, sosushi può vantare 14 punti vendita in franchising su tutto il territorio nazionale, piatti sempre più elaborati e un nuovo team giapponese doc che garantirà in cucina, nella ricerca e nello sviluppo alti standard qualitativi senza dimenticare mai la tradizione.
Grazie al loro impegno all’interno del progetto sosushi, il Giappone, i suoi colori , i suoi sapori e la sua antichissima cultura si mescolano perfettamente ad un made in Italy moderno, dinamico ed attento alle tendenze di una intera società, quella occidentale, affascinata ed attratta dal minimalista ed essenziale Giappone che anche con la sua arte culinaria è capace di dare lezioni di estetica e filosofia, di silenzio e di contemplazione, di bellezza e di eleganza... senza dimenticare il gusto.Inizialmente il menù sosushi, con lo scopo primario di diffondere la cultura culinaria giapponese non ancora così conosciuta ed apprezzata nel nostro paese, offriva piatti semplici e basilari per poi svilupparsi proponendo attualmente ricette sempre più elaborate, sapori ed accostamenti sempre più influenzati dalla nostra cucina mediterranea.
Oggi, dopo poco più di due anni dall’apertura, sosushi può vantare 14 punti vendita in franchising su tutto il territorio nazionale, piatti sempre più elaborati e un nuovo team giapponese doc che garantirà in cucina, nella ricerca e nello sviluppo alti standard qualitativi senza dimenticare mai la tradizione.
Grazie al loro impegno all’interno del progetto sosushi, il Giappone, i suoi colori , i suoi sapori e la sua antichissima cultura si mescolano perfettamente ad un made in Italy moderno, dinamico ed attento alle tendenze di una intera società, quella occidentale, affascinata ed attratta dal minimalista ed essenziale Giappone che anche con la sua arte culinaria è capace di dare lezioni di estetica e filosofia, di silenzio e di contemplazione, di bellezza e di eleganza... senza dimenticare il gusto.
Ristorante Matusel
Sito all’interno di PALAZZO BIANCONCINI palazzo storico sotto vincolo delle belle arti ove hanno sede alcuni uffici universitari,ad ottocento metri da PIAZZA MAGGIORE,altrettanto dall’ingresso della FIERA, a cento dal TEATRO COMUNALE il ristorante MATUSEL, da trenta anni conosciuto come osteria,oggi si presenta completamente ristrutturato con un menù (che troverete di seguito) di cucina siciliana a base di pesce azzurro ed alcune varianti tradizionali .
Il locale (climatizzato) dispone anche di una saletta soppalcata indipendente per cene di lavoro con capacità di 25/30 persone e di un salottino ove gustare un aperitivo o un liquore dopo cena,
Il ristorante è aperto dal Lunedì al Venerdì sia a pranzo che a cena mentre il sabato solo a cena ed è possibile usufruire del menù completo ordinando entro le ore 23.30.
La Paranza
Una piccola vera barca all'entrata, calde multicolori ceramiche di Vietri all'interno, in linde e semplici sale dove sembra che sia lì, a due passi, la risacca del mare di Amalfi ... Il profumo del pesce fresco, magari a condimento di paste antiche fatte in casa, fa il resto. È la Paranza, che a dispetto della sua collocazione sui disadorni viali di circonvallazione a Porta Lame (ma è inutile dire quanto sia facile raggiungerla e il parcheggio non è un miraggio) offre un singolare equilibrio di colori e sapori della costiera amalfitana. Nel ristorante-pizzeria, il titolare Antonio Silvestri, uomo legato alla sua terra, che è Maiori proprio al centro della famosa Costiera, da dodici anni affina la sua cucina con l'obiettivo di portare avanti una ricerca culinaria tra tradizione e modernità, che trae origine ai tempi dei Romani e spunti da Saraceni e Normanni. Ecco allora che tra i primi piatti d'eccellenza, con un occhio attento al mercato e agli aromi di stagione, troviamo le tagliatelle di grano duro con moscardini e olive, schiaffoni con triglie e fiori di zucca e gli scialatielli al cuoccio e c frutti di mare. Olio a crudo rigorosamente extravergine delle colline di Salerno. La pasta è fatta in casa oppure viene da Gragnano, il «paese delle cento fabbriche di paste lunghe». La lista dei secondi importanti comincia dal pesce castagna al forno, pescato nelle acque del Sud, poco noto nelle nostre cucine, la pezzogna al sale, la spigola all'acqua pazza e la tipica frittura di paranza e zuppa di pesce. Non siamo alla raffinatezza estrema dell'orto dietro casa, come nel ristorante più famoso vicino alla Costiera ma Antonio Silvestri sceglie personalmente i pomodori, la farina, l'olio, la semola, la ineguaglabile mozzarella di bufala di Battipaglia e il pesce, che quando è possibile fa arrivare anche direttamente dalla sua terra di origine, dove la famiglia intrattiene altre attività culinarie e di elegante ospitalità. Anche la tradizione dei dolci è rispettata, preparati nella cucina del ristorante: pastiera (<
Prezzo medio a persona: € 35,00
Comune: Bologna
La Trattoria Bottega Dè Facchini oltre a primi e secondi piatti, ripropone in pieno centro storico Piatti tipici che ormai si trovano quasi esclusivamente in provincia come le tigelle e le crescentine fritte (dette anche gnocco fritto) con salumi e formaggi che rappresentano un ottima alternativa alla cucina classica.